CI METTIAMO LA FACCIA
E PURE LE MANI, OGNI GIORNO



Radici nel tempo
Ogni anno ha lasciato un segno. Ogni stagione ci ha insegnato qualcosa. Ecco la nostra storia, passo dopo passo, vendemmia dopo vendemmia.
1960 – le origini
Inizia tutto da qui, tra zolle dure e mani nude, quando la famiglia pianta i primi filari nella campagna di Desenzano...
2013 – Nascono Nito e Bepi
Con l’inizio della produzione delle nostre Riserve, dedichiamo i vini più intensi a chi ci ha insegnato tutto: Nito e Bepi.
1990 – Nito e Bepi decidono di fondare la Rifra
L’arte contadina incontra la visione di un futuro tutto da vinificare...
2018 – Sostenibilità certificata
Ottenuta la certificazione S.Q.N.P.I., a conferma del nostro impegno per una viticoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente…
2000 – La prima etichetta firmata la Rifra
Con l’entrata nell’azienda dei nipoti, Claudio e Luigino, inizia la produzione delle prime bottiglie...
Oggi – un’eredità viva
Entra la terza generazione a portare avanti, tutti insieme, la tradizione di famiglia con uno sguardo aperto al futuro. Con lo stesso amore, con la stessa terra.

Tre volti, un’unica visione

Dove il vino parla la lingua della terra
La Rifra è una piccola azienda vitivinicola a conduzione familiare, immersa nel cuore del Lugana, a pochi passi dal Lago di Garda. Da generazioni, coltiviamo le nostre vigne con passione e rispetto per la terra, producendo vini che riflettono la ricchezza del territorio, che si estende tra il Lago di Garda e le colline Moreniche. Ogni bottiglia racconta una storia di dedizione, tradizione e qualità, che vogliamo condividere con voi.

LA SOSTENIBILITÀ PER NOI È UN MODO DI STARE AL MONDO
Non abbiamo mai pensato alla sostenibilità come a una moda da inseguire.
Coltiviamo secondo i principi della viticoltura integrata e siamo certificati S.Q.N.P.I., ma prima ancora siamo cresciuti con l’idea che la vigna non si sfrutta: si ascolta, si accompagna, si custodisce.
Ridurre l’impatto, favorire la biodiversità, proteggere l’equilibrio naturale: sono scelte che facciamo tutti i giorni, con convinzione, non per obbligo.
Perché, se il vino deve raccontare chi siamo, allora non può che nascere da un gesto pulito e consapevole.

